Backup: la vera questione è il ripristino

  • 21 October 2026
  • simon
  • 2 min read

Quasi tutte le aziende hanno «un backup». Molte meno sanno quanto tempo servirebbe loro per ripartire dopo un guasto del server, una cancellazione accidentale o un ransomware. Eppure è proprio questo tempo che conta.

Che cosa rende affidabile un backup

  • Più copie, in più luoghi. La classica regola 3-2-1: tre copie, su due supporti diversi, di cui una al di fuori dei Suoi locali.
  • Copie che un attacco non può cancellare. Un’archiviazione immutabile o scollegata impedisce a un ransomware di distruggere i Suoi backup insieme a tutto il resto.
  • La cifratura. Un backup contiene tutto ciò che ha di più sensibile: deve essere cifrato.
  • Un monitoraggio. Un backup che fallisce in silenzio per settimane è un rischio frequente.

Testare, sempre e comunque

Un backup mai ripristinato resta un’ipotesi. I test di ripristino regolari permettono di verificare che i dati siano completi e di misurare il tempo reale di ripresa. Per i sistemi critici, un piano di ripresa dell’attività descrive chi fa che cosa, e in quale ordine.

E la posta elettronica online?

Le suite online come Microsoft 365 o Google Workspace garantiscono la disponibilità del loro servizio; la conservazione a lungo termine dei Suoi dati e il loro ripristino puntuale restano sotto la Sua responsabilità. Verifichi che cosa prevede il Suo contratto e, se necessario, ne esegua il backup come per il resto.

Come La accompagna Dédicace Software

Dédicace Software censisce ciò che deve essere protetto, attiva e monitora i backup, testa i ripristini e La accompagna in caso di incidente. Il servizio si basa su WeDoBack, un backup cifrato end-to-end, replicato su più server situati in diverse città o diversi Paesi, all’interno dell’area geografica che rispetta la giurisdizione a cui è soggetto (Europa, Africa…). Scopra il servizio Backup e ripristino.

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